Ieri nevicava e oggi ho caldo vestita così. Arrivi primavera?
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martedì 19 marzo 2013
giovedì 14 marzo 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Neve
Questo post è dell'11 febbraio 2013.
Oggi era una di quelle giornate in cui restare a casa, quieti, accanto al camino acceso a guardare la neve cadere fuori dalla finestra.
Era una giornata da dedicare alle cose domestiche: fare il pane, preparare un dolce, cucinare una cena calda per chi è uscito nella tormenta e finalmente rientra a casa dopo una lunga giornata.
Oggi desideravo con tutte le forze poter fare queste cose, invece di uscire e andare al lavoro. Ho cercato però di non lamentarmi, di allontanare i pensieri negativi e godermi lo stesso la bellezza della neve dalla finestra dell'ufficio.
Tornando a casa ho fatto una breve passeggiata sotto i grandi fiocchi bianchi. Sono uscita prima e ho camminato lentamente calpestando la neve.
domenica 17 febbraio 2013
venerdì 15 febbraio 2013
Svago in pausa pranzo
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lunedì 4 febbraio 2013
A volte un po' mi scoraggio
A volte un po' mi scoraggio.
Il lunedì é dura. Oggi mi sembrava tutto impossibile. Cambiare vita, resistere, trovare una strada nuova.
Il lunedì é dura. Oggi mi sembrava tutto impossibile. Cambiare vita, resistere, trovare una strada nuova.
venerdì 1 febbraio 2013
Trasferta
Un filo di trucco,la collana di coralli, il mio maglioncino nuovo e sono partita.
Al di lá della nebbia che avvolgeva la mia cittá c'era il sole. É bellissimo andare in un posto dove c'è un lago.
Una giornata piacevole, non mi è sembrato nemmeno di lavorare.
Ora solo il weekend davanti a me!!!
Al di lá della nebbia che avvolgeva la mia cittá c'era il sole. É bellissimo andare in un posto dove c'è un lago.
Una giornata piacevole, non mi è sembrato nemmeno di lavorare.
Ora solo il weekend davanti a me!!!
giovedì 31 gennaio 2013
Fardelli
Eccomi alleggerita di un altro piccolo pezzo del fardello che mi porto
sulle spalle.
Il senso di colpa cosmico, la sensazione che tutto dipenda da me, se mollo
chissà cosa succede.
La paura di deludere gli altri, di non essere all’altezza delle loro
aspettative, di non piacere più, improvvisamente, per un unico minuscolo passo
falso.
Non dire mai di no, nascondere le mie fragilità, fingere di desiderare
qualcosa da cui in realtà vorrei scappare. Ecco come il lavoro si trasforma in
un incubo.
Tutta l’energia è concentrata lì, che spreco gigantesco.
Poi può darsi che io abbia comunque sbagliato direzione, che faccia
qualcosa che non è adatto a me, che mi sia collocata in un luogo che non è e
non sarà mai il mio.
Però se cominciassi ad alleggerire il peso delle mie giornate usando la mia
energia in un altro modo probabilmente la sensazione al risveglio sarebbe tutta
un’altra.
Ho un compito per le prossime settimane: essere imperfetta, lasciarmi sfuggire
i dettagli, non controllare tutto, lasciare andare, prendere le distanze,
fregarmene di quello che pensano gli altri.
Accettare la disapprovazione, permettere che un mio no possa creare una piccola
delusione nel mio capo, nei miei, nei miei amici. Dire: questa è quella che
sono, questo è quello che posso offrire. Non approfittatene.
Non sarà certo facile per una che da una vita fa esattamente l’opposto. Comincio
da oggi.
mercoledì 30 gennaio 2013
Via!
Oggi uscendo dall'ufficio ho notato per la prima volta che il cielo era ancora chiaro, che c'era ancora un po' di luce. Che bellezza!
Mi sono ben imbacuccata e sono filata via nell'aria fredda e un po' nebbiosa, finalmente verso casa.

