Spuntano le margherite nei giardini di cittá.
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giovedì 21 marzo 2013
21 marzo
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martedì 19 marzo 2013
venerdì 15 marzo 2013
Blu
Dalla foto non si capisce, ma oggi il cielo é blu e senza una nuvola, il vento le ha spazzate via tutte. Non vedo l'ora di partire.
mercoledì 6 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
lunedì 4 marzo 2013
In centro, ore cinque
martedì 19 febbraio 2013
Norvegese
Quest'estate raccontavo al mio capo che in Norvegia si lavora solo fino alle 3 o 4 del pomeriggio.
Lui ha risposto: "e che cosa fanno fino a sera?". Gli è proprio venuto spontaneo, dal profondo del cuore. Anche se ha una famiglia, dei figli con cui sta volentieri, è completamente immerso nella mentalità aziendalista dei nostri giorni. Non gli viene neanche in mente quante cose potremmo fare se non fossimo chiusi tutto il giorno dentro a un ufficio. La vita è lavoro, la realizzazione è nel lavoro, che cosa faremmo mai senza lavoro? Se dovessimo uscire più presto dall'ufficio come impiegheremmo il tempo?
Io per esempio oggi sono uscita presto, come mi capita abbastanza spesso da quando ho cambiato lavoro.
Mi sono presa un po' di tempo per me. Ho indugiato nel bel giardino che circonda l'edificio dove lavoro e ho scoperto che sono spuntate le prime primule.
Ho osservato il merlo e la merla che becchettavano in giro alla ricerca di qualche vermetto.
Ho pedalato lentamente verso casa, godendomi il tragitto perchè tanto era presto.
Ho preso un gelato, anche se faceva un po' freddino, perchè mi andava, perchè avevo fame e perchè un premio a fine giornata me l'ero meritato.
Ho guardato le vetrine dei negozi, studiando i titoli dei bestseller in libreria, perdendo ancora un po' di tempo prima di tornare a casa.
Sono arrivata che c'era ancora luce, appena in tempo per accorgermi che anche sul nostro terrazzo sono sputati i primi segni di primavera.
Sono arrivata che c'era ancora luce, appena in tempo per accorgermi che anche sul nostro terrazzo sono sputati i primi segni di primavera.
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lunedì 18 febbraio 2013
mercoledì 13 febbraio 2013
Angolini
Oggi non ho la solita furia di andare a casa e mi fermo per un attimo a osservare. Stasera i miei occhi riescono a vedere anche le cose belle di questa cittá, gli angolini che, pur in mezzo al traffico, restano belli e quieti.
venerdì 8 febbraio 2013
Segni
Anche qui in cittá si capisce da piccoli segni che la natura non è ferma e si prepara al risveglio.
Sono venuti su all'improvviso, ieri giurerei che non ci fossero.
Oggi é stata una giornata piena di sole, scale salite e scese più volte, complimenti, allegria, trepidazione per il weekend.
Ora mi aspetta una cena in famiglia con pizza fatta in casa. Mi sento felice.
Sono venuti su all'improvviso, ieri giurerei che non ci fossero.
Oggi é stata una giornata piena di sole, scale salite e scese più volte, complimenti, allegria, trepidazione per il weekend.
Ora mi aspetta una cena in famiglia con pizza fatta in casa. Mi sento felice.
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giovedì 7 febbraio 2013
La cittá ieri
C’è stato un momento ieri, mentre pedalavo verso casa, in cui la città era stranamente tranquilla, silenziosa.
L’aria non era fredda e io ho mangiato il primo gelato della stagione.
L’aria non era fredda e io ho mangiato il primo gelato della stagione.
lunedì 21 gennaio 2013
Vita di città
La mia mente corre libera fuori dalla finestra, sorvola il giardino dove i merli zampettano nell’erba zuppa, supera i tetti lucidi e scivolosi e prosegue senza meta verso l’orizzonte.
La guardo dall’alto questa città, frenetica anche sotto la pioggia, con l’aria pesante e inquinata, con le sue automobili che sfrecciano rabbiose, che suonano il clacson al minimo ostacolo, che superano nervosamente quelle che esitano, che si lanciano a velocità nelle pozzanghere, ricoprendo di acqua sporca i pedoni sul marciapiede.
Che vita stupida. Non vedono quali sono le cose veramente importanti? La fretta li rende ciechi e arrabbiati.
Supero le case e i campi della pianura, raggiungo le prime colline, dolci e verdeggianti, osservo i vigneti e i boschi che si susseguono a perdita d’occhio. Passo sopra piccole cittadine e borghi arroccati.
Laggiù tra le vigne c’è una casa. È una casa grande, di pietra, un po’ vecchia. Tutt’intorno c’è un giardino con alberi da frutto e piccoli cespugli che aspettano la primavera. Di fianco intravedo un piccolo orto ordinato, diviso in aiuole regolari. Qualche verdura ha resistito al freddo e spunta timida dalla terra.
Le grandi finestre della cucina sono illuminate. Forse dietro le ampie tende c’è una mamma che prepara la cena mentre i bambini fanno i compiti sul tavolo. Forse aspettano che rientri il padre dal lavoro, forse è già tornato e si gode il calore della sua famiglia e si dedica ai lavoretti che ci sono sempre da fare in una casa così grande. Forse semplicemente si riposa.
La mia mente corre spesso a visitare quella casa. Pensarci mi scalda il cuore e me la fa sentire più vicina
La guardo dall’alto questa città, frenetica anche sotto la pioggia, con l’aria pesante e inquinata, con le sue automobili che sfrecciano rabbiose, che suonano il clacson al minimo ostacolo, che superano nervosamente quelle che esitano, che si lanciano a velocità nelle pozzanghere, ricoprendo di acqua sporca i pedoni sul marciapiede.
Che vita stupida. Non vedono quali sono le cose veramente importanti? La fretta li rende ciechi e arrabbiati.
Supero le case e i campi della pianura, raggiungo le prime colline, dolci e verdeggianti, osservo i vigneti e i boschi che si susseguono a perdita d’occhio. Passo sopra piccole cittadine e borghi arroccati.
Laggiù tra le vigne c’è una casa. È una casa grande, di pietra, un po’ vecchia. Tutt’intorno c’è un giardino con alberi da frutto e piccoli cespugli che aspettano la primavera. Di fianco intravedo un piccolo orto ordinato, diviso in aiuole regolari. Qualche verdura ha resistito al freddo e spunta timida dalla terra.
Le grandi finestre della cucina sono illuminate. Forse dietro le ampie tende c’è una mamma che prepara la cena mentre i bambini fanno i compiti sul tavolo. Forse aspettano che rientri il padre dal lavoro, forse è già tornato e si gode il calore della sua famiglia e si dedica ai lavoretti che ci sono sempre da fare in una casa così grande. Forse semplicemente si riposa.
La mia mente corre spesso a visitare quella casa. Pensarci mi scalda il cuore e me la fa sentire più vicina
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